Consegnato il rapporto al committente

Dall’analisi condotta emerge che nel 2006 le risorse destinate complessivamente a rafforzare la presenza delle imprese sui mercati internazionali attraverso il Piano Promozionale sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto al periodo precedente. Per una disponibilità di risorse (da parte della Regione Toscana, compreso i Fondi Strutturali, Enit e Unioncamere) pari a 10,3 milioni di euro finalizzati all’attuazione del Programma Promozionale, hanno avuto luogo 259 iniziative per un importo di risorse impegnate da parte dell’Agenzia di 9,6 milioni di euro (in linea con il 2005), al netto dei contributi versati dalle imprese ai fini di compartecipazione alle iniziative.
Il lavoro di monitoraggio ha proposto una serie di indicatori di processo, di performance, di impatto volti a cogliere l’efficacia degli interventi previsti nel Programma Promozionale rispetto alla formulazione delle scelte, alla capacità di spesa e attivazione di iniziative, alla rispondenza degli interventi ad obiettivi prefissati e all’apprezzamento espresso dagli operatori coinvolti e dai responsabili addetti alle iniziative. La valutazione delle iniziative ha visto coinvolti 730 operatori, che sono stati intervistati tramite questionario (i rispondenti sono stati il 38,2% del totale). Nel complesso il giudizio favorevole (buono ed ottimo) rappresenta il 63,6% per quanto riguarda il soddisfacimento delle aspettative, che certamente risente anche al trend economico, e passa al 73% per il giudizio sull’efficacia complessiva dell’iniziativa. Certamente non è marginale anche la quota di valutazioni negative.
Al fine di valutare, in un’ottica multivariata, quanto le caratteristiche delle imprese beneficiarie incidano sulla decisione di partecipare o meno all’iniziativa a parità di altre condizioni è stato stimato un modello per la probabilità di partecipazione. In particolare appare interessante che, come per le imprese finanziate nel 2005, anche per le imprese beneficiarie nel 2006 sia rilevante il numero di dipendenti, al crescere del quale aumenta la probabilità che un’impresa benefici della possibilità di partecipare a iniziative di questo genere su contributo pubblico.
Dalle applicazioni econometriche emerge poi che le aziende che hanno aderito alle iniziative promozionali sono quelle già operanti sui mercati esteri. L’intervento pubblico dovrebbe, quindi, essere mirato maggiormente verso quelle imprese che intendono aprirsi per la prima volta a percorsi di internazionalizzazione e commercio con l’estero e spingere per la realizzazione di attività ed iniziative meno consolidate. L’addizionalità è, invece, maggiore per le imprese di non grandi dimensioni e per i paesi di nuova esportazione rispetto agli altri. La partecipazione alle fiere sembra avere effetti positivi sulla crescita delle esportazioni delle imprese partecipanti, piuttosto che sul loro fatturato. Infine, rispetto all’entità dell’aiuto, sembrano da preferirsi iniziative di importo minore rispetto a importi maggiori, i primi infatti presumibilmente consentono la partecipazione di imprese più piccole con effetti proporzionalmente migliori.



Autore: Coordinato da Patrizia Lattarulo, a cura di Francesca Marilli e Veronica Navarra (IRPET), Fabrizia Mealli e Alessandra Mattei (Dipartimento di Statistica dell'Università di Firenze)

Committente: Toscana Promozione