Turisti giornalieri per 1,000 abitanti. Anno 2016| 

LE CITTÀ D’ARTE E IL PAESAGGIO DI PREGIO

La Toscana è tra le regioni italiane a maggiore attrazione turistica, con un forte richiamo nei confronti dei visitatori stranieri. I suoi principali fattori di attrazione sono costituti dalle città d’arte (che assorbono quasi il 40% delle presenze complessive) e dalle località balneari (con un peso simile sulle presenze), mentre in termini di specializzazione rispetto alla composizione delle presenze per tipo di località a scala nazionale emergono la risorsa termale e quella collinare.

In valore assoluto, i principali attrattori a scala regionale sono Firenze (oltre 9 milioni di presenze annue nel 2015) e su una dimensione molto più ridotta, altre città d’arte (Pisa, Siena) e alcune località balneari (Castiglion della Pescaia, Orbetello, Grosseto, S.Vincenzo, Bibbona e l’Elba nel suo complesso), oltre a Montecatini Terme (presenze attorno al milione di unità annue).

In termini relativi, quindi come peso delle presenze turistiche sulla popolazione, emerge soprattutto la Toscana meridionale, data la sua bassa densità di insediamento.
Il motore di sviluppo turistico costituisce una parte importante dell’economia regionale, ma la sua rilevanza a scala locale varia in funzione della presenza o meno di motori alternativi e/o complementari: nelle città esso rappresenta un segmento del sistema produttivo, nelle aree rurali più periferiche costituisce invece una delle maggiori opportunità di sviluppo.

I fattori di rischio del settore sono rappresentati in generale da un eccesso di pressione sulle risorse locali (consumo di risorse naturali scarse, congestione, impatto sul livello dei prezzi), dall’elevata stagionalità (che non garantisce occupazione stabile), dalla concorrenza da parte di località a più basso costo, dalla conflittualità con altre attività produttive.
Di contro, si stima che esistano ancora potenzialità non del tutto sfruttate nell’ambito della valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali (anche nel nuovo trend del turismo esperienziale), da offrire alla popolazione regionale e nazionale, ma anche ai nuovi flussi provenienti dai paesi emergenti.

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