Contributo pubblicato nel XX Rapporto sul mercato del lavoro e sulla contrattazione collettiva, elaborato dal Consiglio Nazionale Economia e Lavoro in collaborazione con ANPAL e INAPP.

Il Rapporto analizza le dinamiche del mercato del lavoro dopo la crisi, le novità istituzionali introdotte negli anni recenti con le riforme dei rapporti di lavoro e le misure di contrasto.

Secondo i dati illustrati, la diffusione della povertà tra i lavoratori è legata alla persistente bassa competitività del sistema, al minor numero di ore lavorate, alla precarietà dell’occupazione, all’impiego di manodopera poco qualificata e alle scelte di alcune aziende per contenimento dei costi.

Nel periodo compreso tra il 2014 e il primo semestre 2018, la crescita dell’occupazione, oltre che al part-time, resta ancorata ai lavori a tempo determinato che sono aumentati del +35%, pari a 800mila lavoratori. Crescita moderata si registra per i lavori a tempo indeterminato (+460 mila) mentre risulta un calo deciso del lavoro autonomo (-117 mila).

Dal punto di vista della qualità del lavoro e dei contratti, il Rapporto rileva come sia cresciuto il part-time involontario (soprattutto per le donne e nel Mezzogiorno) e come sia diminuita la qualificazione professionale e gli occupati con qualificazione medio alta.

Partendo da questi numeri, appaiono coerenti le misure di sostegno adottate dai Governi negli ultimi anni: dalla social card al Sostegno Inclusione Attiva passando per il REI e arrivando oggi al Reddito Minimo e al Reddito di Cittadinanza. 

 

Rapporto CNEL 6-12-2018-1

Autore: E. Cappellini, F. Giubileo, S. Duranti, S. Guzzo, G. Montaletti, N. Sciclone

Dicitura Bibliografica: CNEL, 2018