“PER USCIRNE VIVI” – Ovvero, come riqualificare luoghi e spazi di detenzione in Italia

Interviene S. Iommi

In presenza

Il:19/10/2026

Dalle ore:09:30alle:18:00

Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze Via Folco Portinari 5 | Interviene S. Iommi

19 ottobre 2026 | ore 9.30-18.00 – Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze
Via Folco Portinari 5

Che la violazione “strutturale” del 3° comma dell’art. 27 della Costituzione rappresenti un tradimento vistoso dei postulati su cui la Carta si fonda è una constatazione di tragica, costante e quotidiana evidenza. Non sono bastate la legge Gozzini né le varie altre modifiche congiunturali dell’ordinamento penitenziario via via approvate nei decenni successivi; né la celebre sentenza Torregiani (2013) che ha condannato l’Italia per mancanza di strumenti adeguati a tutela dei diritti dei detenuti e in assenza di mezzi preventivi e compensativi, e neppure gli auspici degli Stati generali dell’esecuzione penale (2015-2016). Né appare risolutiva la riforma Cartabia, che sicuramente ha stimolato un ripensamento delle logiche e delle prassi dell’esecuzione penale prevedendo modalità sanzionatorie alternative al carcere, che risultano però praticabili solo per certe categorie di cittadini, non per i diseredati, e gli ultimi degli ultimi; non per coloro che non hanno punti di riferimento, sociali e famigliari, e che quindi non possono essere supportati nell’alternativa alla reclusione carceraria. Di qui il bisogno di un’azione riformatrice che operi su tanti piani, tra loro interconnessi: sul piano del diritto penale sostanziale, sul piano del diritto processuale, certo. Ma anche, e in particolare, sul tema delle strutture e delle modalità organizzative e gestionali del regime penitenziario ai fini di quel graduale reinserimento nella vita “socialmente ordinaria” e “condivisa” che la Costituzione prescrive come scopo della sanzione penale. È in particolare quest’ultima la prospettiva in cui intende muoversi la giornata di analisi e riflessione che Cesifin propone all’attenzione della pubblica opinione e dei decisori competenti: grazie al contributo di studiosi e operatori che, con diverse responsabilità ed esperienze istituzionali, professionali e associative, hanno una relazione stretta con l’universo carcerario e le sue problematiche strutturali e funzionali. E che possono offrire, mediante il confronto tra diverse angolazioni analitiche, nuove lenti di osservazione e di proposta per politiche pubbliche non più rinviabili.

Per l’IRPET interviene Sabrina Iommi, Dirigente dell’Area di ricerca “Sistemi locali, cultura e turismo”, su “Gli interventi di welfare culturale in carcere. Il caso toscano”

I posti per la partecipazione in presenza solo limitati e riservati a quanti avranno effettuato l’iscrizione tramite il sito www.cesifin.it entro il 18 ottobre 2026.

Segreteria Organizzativa: CESIFIN – Alberto Predieri – ETS
Via M. Bufalini, 6 – 50122 Firenze – Tel. 055 283072

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Relatori

  • Sabrina Iommi
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