La distribuzione del reddito familiare: il caso della Toscana
Una versione del presente contributo è stato presentato alla XLIV Riunione Scientifica Annuale della Società degli Economisti (SIE) nell’ambito della sezione tematica “La disuguaglianza nel mondo: aree, paesi, regioni” Salerno, 24-25...
Una versione del presente contributo è stato presentato alla XLIV Riunione Scientifica Annuale della Società degli Economisti (SIE) nell’ambito della sezione tematica “La disuguaglianza nel mondo: aree, paesi, regioni” Salerno, 24-25 ottobre 2003
Conoscere la struttura distributiva dei redditi, individuali e familiari, è un requisito indispensabile per una efficace programmazione regionale: nel campo della politica fiscale, in quella assistenziale, sanitaria, abitativa o anche della formazione in capitale umano. In assenza di un tale patrimonio informativo, gli interventi che il governo può intraprendere rischierebbero di essere assunti senza la classica prescrizione del conoscere per deliberare.
L’esigenza di informazioni reddituali a livello sub-nazionale si scontra tuttavia con l’assenza di adeguate fonti informative. Per ovviare a questo problema il presente lavoro sperimenta una metodologia di stima della distribuzione del reddito a livello regionale che si basa sull’utilizzo di pooling data tratti dalle indagini sui bilanci delle famiglie della Banca D’Italia.
Potrebbero interessarti anche...
Rapporto curato da G. F. Gori, con il coordinamento di P. Lattarulo, in collaborazione con l'Osservatorio Regionale Contratti Pubblici
Nota congiunturale 44/2026 a cura di C. Agnoletti, E. Conti, M. Donati, T. Ferraresi, S. Iommi e D. Marinari
Osservatorio regionale della Cultura. Nota 2/2026 | A cura di S. Iommi. Le elaborazioni sui dati SIL-RT sono di D. Marinari
Nota congiunturale 43/2026 a cura di S. Turchetti