La situazione economica della Toscana. Consuntivo anno 2005. Previsioni 2006-2007
Rapporto IRPET-Unioncamere Toscana

Il 2005 si chiude con un calo del PIL toscano determinato soprattutto dal negativo andamento delle esportazioni all’estero che, invece, sono aumentate nel resto del paese. Sono soprattutto i settori industriali, con poche eccezioni, ad avere subìto...

Renato Paniccià (IRPET) - Riccardo Perugi (Unioncamere Toscana - Ufficio Studi)

Il 2005 si chiude con un calo del PIL toscano determinato soprattutto dal negativo andamento delle esportazioni all’estero che, invece, sono aumentate nel resto del paese.
Sono soprattutto i settori industriali, con poche eccezioni, ad avere subìto le conseguenze più negative, ma anche il terziario sembrerebbe avvertire segni di flessione.
Dopo quattro anni di crescita modesta, se non addirittura negativa, cominciano tuttavia a intravedersi i primi segnali di una ripresa del ciclo anche in Toscana.

Potrebbero interessarti anche...

Articolo pubblicato su International Journal of Automotive Technology and Management - Vol. 26 n. 3 - a cura di E. Alberti, L. Piccini, T. Ferraresi e R. Paniccià

Leggi... Towards a fully electric vehicle production by 2035: economic implications for Italy’s automotive sector through an input-output approach

Rapporto curato da G. F. Gori, con il coordinamento di P. Lattarulo, in collaborazione con l'Osservatorio Regionale Contratti Pubblici

Leggi... I CONTRATTI PUBBLICI AL TERMINE DEL PNRR – Andamento congiunturale e trasformazioni strutturali del procurement pubblico tra riforme, digitalizzazione e modelli organizzativi

LA CONGIUNTURA NELLE PROVINCE TOSCANE

  • Export
  • Imprese e Sistemi produttivi
  • Lavoro
  • Sviluppo locale
  • Turismo

Nota congiunturale 44/2026 a cura di C. Agnoletti, E. Conti, M. Donati, T. Ferraresi, S. Iommi e D. Marinari

Leggi... LA CONGIUNTURA NELLE PROVINCE TOSCANE

Osservatorio regionale della Cultura. Nota 2/2026 | A cura di S. Iommi. Le elaborazioni sui dati SIL-RT sono di D. Marinari

Leggi... LA CONGIUNTURA DEI SETTORI CULTURALI. Ripresa selettiva e fragilità persistenti