Le politiche per la formazione continua in Toscana
Prima valutazione degli interventi realizzati nel periodo 2000-2008 (e-Book n. 3/10)

Alla luce del quadro normativo e istituzionale di riferimento, la ricerca si pone l’obiettivo di pervenire a una prima valutazione delle politiche di sostegno alla formazione continua attuate da Regione Toscana nel periodo 2000-2008. Il campo di analisi...

a cura di Lara Antoni e Marco Mariani (IRPET)

Alla luce del quadro normativo e istituzionale di riferimento, la ricerca si pone l’obiettivo di pervenire a una prima valutazione delle politiche di sostegno alla formazione continua attuate da Regione Toscana nel periodo 2000-2008. Il campo di analisi è circoscritto ai corsi fruiti dagli occupati all’epoca della formazione, nell’ambito di percorsi individuali oppure in quello della formazione aziendale impartita presso le imprese del settore privato.
Più in particolare si vogliono verificare, con riferimento alle politiche di sostegno alla formazione individuale dei lavoratori (voucher formativi):
– il profilo dei beneficiari dei voucher inteso come caratteristiche demografiche e lavorative;
– la valutazione che i beneficiari dei voucher danno dei corsi frequentati rispetto alle loro aspettative e finalità iniziali;
– l’efficacia e la spendibilità delle competenze apprese attraverso la frequenza dei corsi di formazione continua;
– il sostegno specifico offerto dalla politica ai lavoratori cosiddetti “deboli” o potenzialmente tali tra i quali potremmo includere le donne, i meno scolarizzati e gli occupati in età matura.
Con riferimento alle politiche attuate a sostegno della formazione aziendale, i principali quesiti principali riguardano:
– il profilo delle beneficiarie e il sostegno specifico al target della piccola e piccolissima impresa per la quale, specie nei settori tradizionali, la formazione co-finanziata può rappresentare un’opportunità di riqualificazione;
– l’efficacia e la spendibilità delle nuove competenze acquisite dai lavoratori ai fini della crescita professionale all’interno dell’impresa;
– il sostegno specifico ai lavoratori cosiddetti “deboli” dal punto di vista del genere, della qualifica professionale, ecc.;
– gli effetti che la formazione co-finanziata ha prodotto sull’impresa nel suo complesso, in termini di innovazione e competitività.

La ricerca è realizzata nell’ambito del Fondo sociale Europeo Programma Operativo della Toscana

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