TOSCANA NOTIZIE – FLASH LAVORO N. 54/2022

Trimestrale di informazione dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro

IRPET - Regione Toscana Settore Lavoro

Toscana Notizie – Flash Lavoro n. 54/2022

Nel terzo trimestre 2022, in Italia, l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, è aumentato del 2,7% rispetto al corrispondente trimestre 2021 ed è rimasto stabile rispetto al trimestre precedente; nello stesso periodo il Pil è cresciuto dello 0,5% in termini congiunturali e del 2,6% in termini tendenziali. In Toscana il numero complessivo di occupati registra una crescita del 6,1% su base annua e dello 0,9% sul trimestre precedente, quest’ultima variazione è decisamente inferiore a quella realizzata tra secondo e primo trimestre segnalando un rallentamento del ritmo di crescita. Gli avviamenti tra luglio e settembre mostrano, infatti, una riduzione su base annua e le variazioni trimestrali del numero, destagionalizzato, dei dipendenti si mostrano in progressiva riduzione dall’1,4% del primo allo 0,7 del terzo, con valore negativo per il lavoro a termine. Si osserva, comunque, una forte riduzione del numero di disoccupati, -36mila, e del tasso di disoccupazione, dal 7,1% del terzo trimestre 2021 al 4,8%. Si riduce considerevolmente anche la quota dei cosiddetti scoraggiati e aumenta la partecipazione al mercato del lavoro per la parte femminile. La domanda di lavoro dipendente ha favorito il lavoro stabile soprattutto tramite le trasformazioni contrattuali, 39mila tra gennaio e settembre, il valore più alto dal 2009. Tutti i settori, con la sola eccezione del credito, mostrano variazioni positive rispetto all’anno precedente. Non hanno ancora recuperato i livelli dell’anno pre-Covid i settori della concia, delle calzature e del marmo.

IL LAVORO NEL TURISMO

Per la Toscana il consumo turistico ha rappresentato fino all’avvento della pandemia da Covid-19 un motore importante di creazione di lavoro, che ha aiutato ad attutire in termini quantitativi gli effetti negativi delle crisi economiche susseguitesi nel decennio, in particolare la grande recessione post 2007. Tra il 2011 e il 2019 la crescita dell’occupazione turistica si è concentrata soprattutto nelle città d’arte, rafforzandone la dinamica positiva degli occupati, mentre è risultata insufficiente a controbilanciare gli effetti negativi delle crisi del settore manifatturiero e delle costruzioni nelle aree costiere e marginali. Nel 2020 il Covid-19 si è abbattuto con particolare virulenza sull’economia turistica della Toscana, penalizzando soprattutto le città e più in generale le destinazioni più esposte ai mercati internazionali extra-europei, nelle quali si era concentrata la crescita di lavoro turistico nello scorso decennio. Le misure prese a tutela del lavoro hanno attenuato la distruzione di occupazione turistica salvaguardando soprattutto il lavoro più stabile e penalizzando le componenti italiana, femminile e giovanile. La ripresa dei flussi turistici, molto potente, osservata a partire dal maggio 2021, si è riflessa positivamente sull’occupazione turistica che nella maggior parte delle destinazioni ha ormai recuperato, a fine 2022, i livelli precedenti la pandemia.

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