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Toscana Notizie – Flash Lavoro n. 68/2026

Trimestrale di informazione dell'Osservatorio regionale del Mercato del lavoro

IRPET - Regione Toscana Settore Lavoro

IL QUADRO D’INSIEME

Nel primo trimestre del 2026 la domanda di lavoro in Toscana mostra una lieve crescita dopo la flessione del 2025: gli avviamenti sono circa 210mila, +0,5% rispetto allo stesso trimestre del 2025. La dinamica del lavoro dipendente rimane positiva ma moderata e in progressiva diminuzione: nel primo trimestre 2026 gli addetti crescono dell’1,1% sullo stesso periodo dell’anno precedente, mentre nel confronto annuale 2025-2024 l’aumento era dell’1,8%. Prosegue la tenuta del lavoro stabile pur con una variazione più contenuta rispetto alla media 2025 (+2,0% contro +2,5%). I dipendenti a termine registrano una diminuzione del 2,8%, in continuità con il calo del quarto trimestre 2025 (-2,6%); la variazione complessiva nell’anno era stata -1,0%. Per macrosettore, nel primo trimestre 2026 crescono costruzioni (+1,8%) e terziario (+1,3%) mentre l’industria è quasi ferma (+0,4%). La manifattura resta condizionata dalle difficoltà del Made in Italy, in calo sia nel trimestre (-1,5%) sia nel confronto 2025-2024 (-1,1%), con le lavorazioni della moda ancora in contrazione. Nel terziario i servizi turistici continuano a crescere: +2,1% nel primo trimestre 2026 e +3,1% nel confronto annuale 2025-2024. L’indagine ISTAT sulle Forze di Lavoro mostra, nel primo trimestre 2026, un leggero aumento degli occupati complessivi a 1.661mila (+0,7%) e un tasso di occupazione tra 15 e 64 anni al 70,0%, quasi allo stesso livello del primo trimestre 2025 (69,9%). La disoccupazione si riduce nel confronto tendenziale: i disoccupati sono 75mila, il 12,2% in meno rispetto al primo trimestre 2025, e il tasso scende dal 4,9% al 4,5%.

Approfondimento
TURISMO E LAVORO IN TOSCANA: CRESCITA, SALARI E DISUGUAGLIANZE

a cura di Maria Luisa Maitino, Valentina Patacchini e Letizia Ravagli (IRPET)

Il presente contributo analizza le caratteristiche del mercato del lavoro toscano nei settori core della filiera turistica, con particolare attenzione alla dinamica salariale, alla diffusione del lavoro povero e alle trappole occupazionali che caratterizzano il comparto. La Toscana rappresenta un caso di studio di interesse, in quanto regione in cui il turismo costituisce una componente strutturale dell’economia locale, con un peso crescente sull’occupazione complessiva e una forte differenziazione interna tra aree costiere, urbane, rurali e montane. Sulla base di elaborazioni su dati ISTAT e fonti amministrative il lavoro mette in luce come la crescita turistica registrata nel decennio 2012-2022 abbia prodotto effetti contraddittori sul benessere dei lavoratori, contribuendo alla stagnazione salariale regionale e alimentando forme diffuse di povertà lavorativa. Al tempo stesso, l’analisi evidenzia come il settore non sia monolitico: produttività, retribuzioni e condizioni occupazionali variano sensibilmente tra sotto-comparti e territori, rendendo necessaria una lettura disaggregata per cogliere appieno le implicazioni di policy.

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