La questione industriale in Toscana: uno schema interpretativo
Nota di lavoro 51/2026 di L. Ghezzi e N. Sciclone
Un recente documento, il Manifesto per la reindustrializzazione della Toscana (a cura di M. Buti, S. Casini Benvenuti, A. Petretto, 2025), ha avuto il merito di riaccendere l’attenzione su un tema cruciale: la presunta deindustrializzazione che interesserebbe non solo il Paese, ma anche la nostra regione. L’obiettivo di questo lavoro è prendere posizione all’interno di tale dibattito, con l’intento di discutere criticamente questa tesi, chiarirne le relazioni con il tema della crescita e metterne in evidenza le implicazioni di policy.
Il numero di imprese manifatturiere è diminuito negli ultimi anni, in un contesto regionale che nel suo complesso conta oggi più imprese rispetto al 2012. Sarebbe tuttavia fuorviante ricavare da questo dato una diagnosi di declino inevitabile dell’industria toscana. La perdita di peso della manifattura è infatti, almeno in parte, un fenomeno fisiologico, comune alle economie avanzate, e assume nel caso toscano una connotazione prevalentemente relativa, più che assoluta: il valore generato dal comparto manifatturiero è cresciuto meno di quello prodotto da altri settori, ma non si è ridotto in termini di livelli. (…)
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