A cura di C. Santini e A. Cavicchi
Questo studio è parte integrante dell’attività comune IRPET-Regione Toscana “Effetti degli interventi per l’imprenditorialità agricola giovanile”, prevista per il 2024 (Attività n. 2.2024), commissionata all’IRPET dall’Autorità di Gestione del FEASR in accordo con la Direzione generale “Agricoltura e Sviluppo Rurale” di Regione Toscana. Autori: Prof. Cristina Santini (Università Guglielmo Marconi e Laboratorio di Studi Rurali Sismondi) e Prof. Alessio Cavicchi (Università di Pisa). I diritti di autore di questo studio sono stati acquisiti da IRPET, area “Settori produttivi e imprese”. L’allestimento editoriale è stato curato da Elena Zangheri (IRPET).
L’imprenditorialità e l’innovazione nel settore agroalimentare offrono numerose sfide e opportunità per i giovani e le PMI. La competitività in questo settore è complessa, influenzata da fattori come i cambiamenti climatici, la sostenibilità e la digitalizzazione. L’Italia, con la sua ricca tradizione agroalimentare, mantiene una forte competitività grazie a politiche di innovazione e al legame con i territori.
I giovani imprenditori stanno emergendo come figure chiave, portando nuove competenze e un’attenzione particolare alla sostenibilità. Nonostante rappresentino ancora una piccola percentuale del totale, il loro contributo è essenziale per il ricambio generazionale e l’innovazione.
L’innovazione in agricoltura è supportata dal sistema europeo di conoscenza e innovazione agricola (AKIS), che promuove la ricerca, la formazione e la consulenza. Questo sistema facilita la diffusione delle innovazioni attraverso una rete di attori pubblici e privati.
Negli ultimi anni, sono stati sviluppati vari strumenti e metodi per la co-creazione di innovazione, come piattaforme di collaborazione e progetti di ricerca partecipativa in cui l’Università può avere un ruolo importante. In Toscana, diverse iniziative regionali, come il programma sostengono l’innovazione e la competitività delle imprese attraverso finanziamenti e bandi specifici.
Rapporto curato da IRES Piemonte, IRPET, SRM, PoliS-Lombardia, Ipres Puglia, Liguria Ricerche, Agenzia Umbria Ricerche
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