Occupazione femminile in Toscana prima del Covid (dati strutturali)
Nota rapida 3/2021 di N. Faraoni
I principali connotati dell’occupazione femminile in Toscana – ma non solo – possono essere così riassunti:
- Una maggiore inattività rispetto agli uomini ed un rischio maggior di abbandonare o perdere il lavoro
- Una maggiore presenza delle donne nei servizi, sia pubblici che privati, molti di questi relativi alla cura e all’assistenza, spesso caratterizzati da retribuzioni medio-basse e poche chance di carriera
- Il carico in termini di lavoro non retribuito di cura dei familiari e della casa, che pur essendo lievemente diminuito negli ultimi decenni, ricade ancora sproporzionatamente sulle spalle della donna, anche quando è occupata
- Il 2020: gli effetti della pandemia
Nonostante la quota di donne istruite superi ormai da tempo quella dei coetanei maschi, una volta all’interno del mondo del lavoro i tassi di occupazione e le retribuzioni non rispecchiano questo sorpasso. Le donne sono attive in percentuali più basse: nel 2019 meno del 66% aveva o era in cerca di un impiego, contro il 78,% degli uomini tra i 15 e i 64 anni. Anche i tassi di occupazione femminili risultano più bassi. La situazione cambia con l’età e con il titolo di studio: le generazioni di giovani-adulte e le laureate lavorano di più, a volte in percentuali molto simili ai coetanei. (…)
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