Toscana Notizie – Flash Lavoro n. 65/2025

Trimestrale di informazione dell'Osservatorio regionale del Mercato del lavoro

IRPET - Regione Toscana Settore Lavoro

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IL QUADRO D’INSIEME

In Italia, nel secondo trimestre del 2025, “l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,7% nei confronti del secondo trimestre 2024. Nello stesso periodo, il Pil è diminuito dello 0,1% in termini congiunturali e cresciuto dello 0,4% in termini tendenziali.”
Nei primi sette mesi di quest’anno, così come nel corso del 2024, il mercato del lavoro in Toscana è stato caratterizzato dal calo delle assunzioni: -14mila rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a -2,7%. Nel secondo trimestre del 2025 il numero di avviamenti è stato pressoché in linea con i valori del trimestre 2024, +0,5%, per il risultato del mese di aprile, unica variazione positiva dei primi sette mesi poiché gli avviamenti di aprile 2024 erano stati molto bassi, pari al minimo registrato per questo mese dal 2017, escludendo il 2020 e 2021. La contrazione della domanda ha portato al rallentamento del ritmo di crescita dell’occupazione dipendente: 68mila le nuove posizioni lavorative create tra gennaio e luglio contro le quasi 72mila dello stesso periodo 2024 (-4,6%). Gli addetti dipendenti sono, comunque, ancora in aumento seppure a un tasso più contenuto, +1,4% a luglio 2025 (era +2,1% nello stesso mese dell’anno scorso), +1,6% nel secondo trimestre (era +2,4% nello stesso periodo 2024). Continua la crescita dell’occupazione a tempo indeterminato grazie all’aumento delle trasformazioni, mentre calano gli apprendisti e i contratti a termine. Tra i settori la manifattura registra l’aumento più contenuto e, al suo interno, il Made in Italy perde dipendenti con diminuzioni significative per le lavorazioni legate alla moda. Gli incrementi più consistenti interessano la produzione di macchine e apparecchi meccanici e elettrici, l’industria alimentare e la farmaceutica. Nel terziario i servizi turistici sono ancora in aumento seppure con minore intensità rispetto al secondo trimestre 2024. L’indagine ISTAT sulle Forze di Lavoro descrive una dinamica dell’occupazione complessiva, lavoro autonomo e dipendente, in leggera crescita sul secondo trimestre 2024, +1,1%, trainata dalla componente femminile, mentre gli uomini sono in leggero calo probabilmente a causa delle difficoltà dei settori industriali. Il tasso di disoccupazione è al 4%, in leggero aumento dal 3,9% dello stesso periodo 2024, per effetto dell’aumento tra gli uomini, da 3% a 3,9%, e del calo tra le donne, da 5% a 4,2%.

Approfondimento
PIÙ LAVORO, MA NON PER TUTTI UGUALE: RETRIBUZIONI, QUALITÀ E POLARIZZAZIONE SETTORIALE IN TOSCANA

a cura di Donatella Marinari

Negli ultimi dieci anni il mercato del lavoro toscano ha sperimentato una fase di espansione occupazionale, trainata in larga misura dal lavoro dipendente del settore privato. A fronte di una crescita del numero di posizioni lavorative, tuttavia, la dinamica delle retribuzioni rimane caratterizzata da forti eterogeneità, che si riflettono in ampi divari per settore di attività e tipologia contrattuale. In questo contesto, i dati amministrativi messi a disposizione dall’INPS rappresentano una fonte informativa privilegiata per analizzare la struttura effettiva delle retribuzioni. L’Osservatorio sui lavoratori dipendenti del settore privato consente infatti di descrivere, su base annuale, i livelli retributivi medi percepiti con un elevato grado di disaggregazione settoriale. Nel 2024 la retribuzione media annua lorda è pari a circa 23mila euro, i dati mostrano, però, come il livello medio vari sensibilmente al variare del settore di attività, delineando una gerarchia, stabile nel tempo, tra comparti ad alta produttività e comparti labour intensive a basso valore aggiunto in crescita tra 2014 e 2024. Quasi il 60% della crescita occupazionale nel periodo è stata determinata dai settori a più bassa retribuzione giornaliera, calcolata per i contratti a tempo indeterminato full time, e più alto utilizzo di contratti a termine e/o a part time. Tali evidenze si collocano in un quadro macroeconomico segnato da una fase inflazionistica significativa, che ha posto il tema del potere d’acquisto dei salari al centro del dibattito pubblico. L’obiettivo di questa nota è offrire una lettura sintetica delle principali disuguaglianze retributive all’interno del lavoro dipendente privato in Toscana, a partire dalle informazioni fornite dall’INPS.

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