Gli istituti tecnologici superiori (ITS Academy) tra formazione e mondo del lavoro
Ricerca a cura di S. Duranti e N. Faraoni. Focus group a cura di Rete Sviluppo
Lo studio è parte delle attività comuni IRPET-Regione Toscana per l’anno 2025 su incarico dell’Autorità di Gestione del FSE+ (Attività 5). La ricerca è stata curata da Silvia Duranti e Natalia Faraoni con il coordinamento di Patrizia Lattarulo, responsabile dell’Area di ricerca Economia pubblica dell’IRPET. La società Rete Sviluppo ha curato l’organizzazione e la conduzione dei focus group presso gli ITS.
Si ringraziano Antonella Zuccaro e Carlo Beni di INDIRE per l’accesso alla banca dati nazionale che ha permesso la realizzazione dei Cap. 2 e 3, e Maria Chiara Montomoli e Stefania Cecchi di Regione Toscana per la continua interlocuzione. Infine, i focus group non sarebbero stati possibili senza la preziosa collaborazione delle Fondazioni ITS Academy toscane e senza la disponibilità di tutti gli attori che vi hanno preso parte.
La ricerca consiste nell’analisi del rapporto tra ITS Academy (a seguire ITS) e imprese, dal punto di vista sia quantitativo che qualitativo. In particolare, la ricerca si basa sull’analisi dei dati messi a disposizione da Indire e sulla conduzione di dieci focus group che hanno coinvolto le fondazioni ITS e i principali stakeholder. Questo approccio integrato ha permesso di evidenziare alcuni aspetti del rapporto tra sistema produttivo e rete ITS in Toscana.
Le Fondazioni raccontano una realtà in cui le imprese manifestano una richiesta continua e crescente di profili tecnici qualificati, legata all’introduzione di nuove tecnologie, all’evoluzione dei settori o semplicemente all’aumento dei volumi assunzionali. Le aziende cercano figure con competenze applicate che richiedono un percorso formativo molto specifico, possibilmente co-progettato, com’è tipico degli ITS.
La vicinanza tra le Fondazioni ITS e il sistema produttivo rappresenta una relazione strutturale, e non episodica, seppur con configurazioni differenti a seconda delle filiere coinvolte. In molti settori – in particolare quelli caratterizzati da grandi player industriali, gruppi multinazionali e imprese altamente internazionalizzate – le Fondazioni possono contare su partner di grandi dimensioni, integrati in reti globali e capaci di offrire opportunità professionali qualificate e investimenti costanti nella formazione. In altre filiere, invece, soprattutto quelle composte prevalentemente da micro e piccole imprese, la collaborazione assume forme diverse, basate su reti più ampie e diffuse di aziende di dimensione minore che garantiscono comunque un radicamento territoriale forte e una partecipazione capillare ai percorsi formativi.
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