Ricerca a cura di S. Iommi
Il presente lavoro è stato commissionato all’IRPET dall’Autorità di Gestione del FESR e FSE+ di Regione Toscana (Attività 1). Il report è stato curato da Sabrina Iommi, dirigente dell’Area di ricerca “Sistemi locali, cultura e turismo” dell’IRPET. Le stime degli impatti sono di Renato Paniccià (input-output) e Giuseppe Francesco Gori (diff-in-diff). Si ringraziano Paolo Chini per la digitalizzazione del questionario ed Elena Zangheri per la trascrizione delle interviste. L’allestimento è di Elena Zangheri.
Il presente report offre un’analisi valutativa della Strategia per le Aree Interne in Toscana nella fase di passaggio tra la versione sperimentale, a guida nazionale, del ciclo 2014-2020 e quella a guida regionale del ciclo 2021-2027.
Il lavoro utilizza una pluralità di metodi e strumenti. Attraverso l’analisi dei documenti di programmazione nazionali e regionali si evidenziano i principali cambiamenti avvenuti tra primo e secondo ciclo in merito a territori inclusi e risorse assegnate. Vengono poi analizzati nel dettaglio i documenti di strategia del ciclo di programmazione 2021-2027 delle 6 aree beneficiarie individuate da Regione Toscana, valutandone caratteristiche e coerenze. Vengono fornite due diverse stime di impatto economico della strategia: gli impatti attesi dei nuovi finanziamenti programmati e l’effetto differenziale sulla propensione agli investimenti dei Comuni inclusi nel primo ciclo sperimentale. Infine, vengono analizzate le opinioni degli attori locali, raccolte tramite una serie di interviste semistrutturate, in merito ai meccanismi di funzionamento della programmazione territoriale integrata e alla sua validità complessiva.
I principali esiti della valutazione sono i seguenti.
Rispetto alla sperimentazione 2014-2020, le aree coinvolte passano da tre a sei e gli investimenti programmati crescono da 27 a 96 milioni di euro, con una prevalenza di fondi comunitari (92%) e un ruolo dominante del FESR. Questo cambiamento ha favorito un aumento delle risorse pro-capite, ma ha anche modificato la natura degli interventi, oggi maggiormente vincolati dalla politica di coesione e orientati alla transizione verde, alla digitalizzazione e alla rigenerazione urbana.
Gli impatti attesi sono multidimensionali: gli interventi infrastrutturali favoriscono attrattività e sicurezza del territorio, quelli energetici la competitività delle imprese, quelli sociali la coesione e il capitale umano. La stima economica degli investimenti FESR evidenzia un attivatore complessivo di 43 milioni di valore aggiunto, con circa metà degli effetti che ricadono direttamente nelle aree interne. I piccoli Comuni coinvolti nella precedente strategia 2014-2020 mostrano inoltre una crescita strutturale nella propria capacità di investimento, suggerendo un effetto duraturo della SNAI sul rafforzamento amministrativo.
Le opinioni degli stakeholder, raccolte tramite interviste e questionari, riconoscono miglioramenti nei tempi di programmazione fra primo e secondo ciclo ed esprimono un giudizio positivo sul supporto fornito da ANCI Toscana, ma segnalano anche criticità rilevanti: la complessità delle procedure resta elevata, l’utilizzo dei fondi comunitari impone forti vincoli tematici agli investimenti, in alcuni casi richiede una cospicua partecipazione finanziaria, spesso insostenibile per il bilanci comunali e comporta un carico di lavoro molto oneroso in termini di procedure di monitoraggio e rendicontazione, che i Comuni non possono sostenere senza l’assegnazione di personale aggiuntivo negli uffici.
Nonostante le difficoltà operative, la valutazione complessiva della Strategia è positiva. Gli stakeholder considerano la Strategia per le Aree Interne lo strumento decisivo per permettere ai piccoli Comuni periferici di costruire traiettorie di sviluppo condivise e di programmare i relativi investimenti e chiedono pertanto di garantirne la continuità e di semplificarne le procedure.
Ricerca a cura di R. Paniccià. Gruppo di lavoro: M. Donati e T. Ferraresi. Rilevazione a cura di Winpoll S.r.l.s.
Leggi...Ricerca a cura di S. Clò, A. Gugliotta , M. G. Pazienza (Università di Firenze) e M. Mariani (IRPET). Hanno collaborato N. Faraoni e L. Piccini (IRPET)
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