Efficienza energetica e rinnovabili nelle imprese toscane: dinamiche di partecipazione agli incentivi regionali e prospettive di policy

Ricerca a cura di S. Clò, A. Gugliotta , M. G. Pazienza (Università di Firenze) e M. Mariani (IRPET). Hanno collaborato N. Faraoni e L. Piccini (IRPET)

Questo report è il risultato dell’attività comune IRPET-Regione Toscana “Le imprese Toscane sostenibili tra efficientamento energetico ed energie rinnovabili”, prevista per il 2025 (Attività n. 5.2025), ed è stato commissionato all’IRPET dall’Autorità di Gestione del FESR di Regione Toscana. Lo studio è stato ideato, realizzato e scritto da Stefano Clò (Università di Firenze), Agata Gugliotta (Università di Firenze), Marco Mariani (IRPET) e Maria Grazia Pazienza (Università di Firenze). Hanno collaborato Natalia Faraoni (IRPET) e Leonardo Piccini (IRPET).

Il rapporto analizza in modo integrato il funzionamento degli interventi regionali per l’efficienza energetica e la produzione da fonti rinnovabili destinati alle imprese toscane nel quadro del PR FESR 2021–2027. La valutazione combina un inquadramento del contesto energetico nazionale ed europeo, un’analisi delle principali barriere economiche, informative e organizzative che influenzano le scelte d’investimento delle imprese, una ricognizione delle politiche nazionali attive nello stesso ambito e un approfondito esame empirico dei bandi regionali.

L’analisi della partecipazione evidenzia una forte concentrazione delle domande sugli interventi per l’autoconsumo da fonti rinnovabili, mentre gli interventi di efficienza energetica – in particolare quelli relativi ai processi produttivi – risultano molto meno utilizzati. Le microimprese e le imprese energivore, pur rappresentando segmenti fondamentali del tessuto produttivo, partecipano in misura limitata, segnalando la necessità di strumenti più calibrati sulle loro specifiche capacità tecniche e organizzative. Il confronto multicriterio con le politiche nazionali mostra inoltre che gli incentivi statali risultano generalmente più competitivi in termini di semplicità, intensità di aiuto e prevedibilità dei benefici, con importanti implicazioni per il posizionamento degli strumenti regionali.

Il rapporto evidenzia anche come la componente di assistenza tecnica, pur ampiamente utilizzata, non risulti frequentemente associata all’avvio di interventi energetici più complessi. Nell’insieme, le evidenze raccolte suggeriscono un ampio margine di miglioramento delle politiche regionali, attraverso una maggiore differenziazione dei bandi per target di impresa, una più stretta complementarità con gli strumenti nazionali e un rafforzamento dell’accompagnamento tecnico per ridurre le barriere all’adozione degli interventi energetici.

Potrebbero interessarti anche...

Rapporto curato da G. F. Gori, con il coordinamento di P. Lattarulo, in collaborazione con l'Osservatorio Regionale Contratti Pubblici

Leggi... I CONTRATTI PUBBLICI AL TERMINE DEL PNRR – Andamento congiunturale e trasformazioni strutturali del procurement pubblico tra riforme, digitalizzazione e modelli organizzativi

Ricerca a cura di E. Conti. Indagine condotta dal Centro Studi Turistici. Elaborazioni statistiche di M. L. Maitino

Leggi... La domanda turistica in Toscana nel 2025

Rapporto curato da E. Conti

Leggi... RAPPORTO SUL TURISMO IN TOSCANA. La congiuntura 2025 e il primo trimestre 2026

Tenuta, rischi e prospettive di rilancio per l’economia toscana

  • Cultura e Turismo
  • Imprese e Sistemi produttivi
  • Lavoro
  • Macroeconomia regionale
  • Sviluppo locale
  • Turismo

Rapporto curato da L. Ghezzi e N. Sciclone

Leggi... Tenuta, rischi e prospettive di rilancio per l’economia toscana