Quali consorzi per la R&S fanno bene alle PMI? Un’analisi sulle politiche per l’innovazione collaborativa attuate in Toscana nel periodo di programmazione 2000-2006
Sia la letteratura teorica che quella empirica hanno esplorato i benefici privati e sociali delle collaborazioni nella R&S, evidenziando il ruolo positivo degli spillover tecnologici e analizzando le condizioni sotto le quali essi si manifestano....
Sia la letteratura teorica che quella empirica hanno esplorato i benefici privati e sociali delle collaborazioni nella R&S, evidenziando il ruolo positivo degli spillover tecnologici e analizzando le condizioni sotto le quali essi si manifestano. Il generale consenso sull’importanza dell’intervento pubblico a favore delle collaborazioni nella R&S ha spinto numerosi paesi e regioni a sviluppare appositi programmi, spesso cercando di incoraggiare la partecipazione delle PMI. Quest’ultimo contesto di policy-making, fino a oggi poco esplorato, è caratterizzato da forti peculiarità. Concentrandosi su un esempio di politica per la R&S cooperativa destinata principalmente alle PMI e attuata in Toscana nel corso degli anni 2000, il paper analizza quali tipi di consorzi per la R&S, definiti sulla base della loro composizione e altre caratteristiche, contribuiscono di più alla performance delle PMI, e quali invece contribuiscono di meno.
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