Rapporto curato da L. Ghezzi e N. Sciclone
Il Rapporto annuale IRPET fotografa un quadro economico regionale ancora fragile, ma con segnali di stabilizzazione. Lo scenario internazionale resta incerto e il ciclo economico procede a ritmo debole, con rischi al ribasso legati al contesto globale. In Toscana la produzione manifatturiera mostra segnali di attenuazione della contrazione, mentre export e turismo continuano a crescere, con primi segnali di recupero del comparto moda nel 2025.
La crescita del PIL regionale si mantiene moderata (+0,8% nel 2025 e +0,7% nel 2026), trainata soprattutto dalla domanda interna e dai consumi delle famiglie. Il mercato del lavoro continua a espandersi, ma con un rallentamento delle nuove assunzioni e un aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali, soprattutto nella moda e nella manifattura.
La manovra di bilancio nazionale ha un impatto complessivamente neutro per la Toscana, con benefici concentrati sulle famiglie (soprattutto a reddito medio-alto) e un saldo negativo per imprese e pubblica amministrazione. Cruciale il ruolo delle risorse del PNRR e dei fondi strutturali europei, che continuano ad alimentare crescita, investimenti e occupazione.
Le imprese mostrano segnali di tenuta, ma con aspettative prudenti su investimenti e domanda, in un contesto segnato da costi elevati e incertezza sulle prospettive.
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Curatori del Rapporto: L. Ghezzi e N. Sciclone
Gruppo di lavoro: E. Conti, M. Donati, N. Faraoni, T. Ferraresi, C. Ferretti, G. F. Gori, M. L. Maitino, D. Marinari, L. Ravagli
Allestimento editoriale: E. Zangheri