Ricerca curata da L. Ravagli e M. L. Maitino. Hanno collaborato S. Duranti e Questlab srl
Lo studio è parte delle attività comuni IRPET-Regione Toscana per l’anno 2024 su incarico dell’Autorità di Gestione del FSE (Attività n. 3/2024). La ricerca è stata curata da Letizia Ravagli e Maria Luisa Maitino, nell’Area di ricerca Economia pubblica coordinata da Patrizia Lattarulo. Hanno collaborato Silvia Duranti e la società Questlab srl. Editing a cura di Elena Zangheri.
Nel 2023 Regione Toscana ha introdotto una nuova misura di sostegno economico alle famiglie con figli che usufruiscono dei servizi educativi per la prima infanzia denominata “Nidi Gratis”.
Questo lavoro intende fornire una prima valutazione della misura Nidi Gratis in Toscana.
La prima parte effettua una rassegna sintetica della letteratura sugli studi che valutano gli effetti dei servizi educativi per la prima infanzia.
La seconda parte del lavoro propone i risultati di una comparazione delle misure di sostegno alle famiglie che usufruiscono dei servizi educativi per la prima infanzia, simili a quella di Regione Toscana, adottate nel tempo nelle altre Regioni. Tra i principali risultati del confronto emergono la grande diffusione di esperienze regionali, anche nel Sud del paese, e la maggior consistenza di risorse investite e l’esperienza più consolidata in Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria. In praticamente tutte le Regioni il contributo è richiesto a seguito del soddisfacimento di un requisito economico di accesso espresso in termini di ISEE e la misura è finanziata, almeno parzialmente, con risorse del Fondo Sociale Europeo.
La terza parte del lavoro è dedicata ad una valutazione dell’impatto distributivo della misura Nidi Gratis e del bonus nido nazionale introdotto nel 2017, in Toscana. Le due misure vengono, dunque, valutate congiuntamente. Le analisi mostrano come le misure a sostegno dei servizi educativi per la prima infanzia abbiano effetti positivi sui redditi disponibili delle famiglie appartenenti alla parte medio-bassa della distribuzione dell’ISEE e il loro finanziamento pubblico riduce le disuguaglianze nella distribuzione del reddito.
L’ultima parte del lavoro descrive i risultati di un’indagine su un campione di donne tra i 25 e i 55 anni residenti in Toscana. I risultati mostrano i motivi per cui le madri non iscrivono il proprio figlio al nido sono ancora spesso legati a problemi sull’offerta dei servizi, da una parte la mancanza di posti o strutture, dall’altra la retta troppo cara e la necessità di dover anticipare gli importi, in attesa di un futuro rimborso. Secondo quando dichiarato dalle madri toscane, inoltre, la probabilità che la donna resti occupata dopo la nascita di un figlio aumenta se il bambino ha frequentato il nido e se ha usufruito della misura Nidi Gratis. L’indagine mostra, dunque, che l’accesso al servizio è associato ad una maggiore permanenza nel mercato del lavoro da parte delle madri.