L’osservazione dei dati sui territori urbanizzati testimonia l’estrema dinamicità dei processi insediativi che hanno interessato il territorio toscano, indicando come da metà anni cinquanta ai primi anni 2000 l’espansione dell’edificato non ha presentato rallentamenti significativi, toccando punte di poco inferiori ai 5 ha al giorno. 

Soltanto nell’ultimo periodo, 2010-2013, si registra il minor consumo di tutto l’arco di tempo considerato (1,63 ha al giorno) da leggere quale esito della congiuntura economica sfavorevole che ha colpito sensibilmente il comparto edilizio e da una rinnovata cultura di governo del territorio. Ricordiamo infatti come la regione Toscana sia con l’approvazione della Riforma urbanistica (Lr 65/2014) che con il Piano paesaggistico abbia assunto il contrasto al consumo di suolo quale obiettivo prioritario. Tale assunzione trova fondamento nel principio di non negoziabilità del patrimonio territoriale e trova sostegno nella maggiore incisività delle norme e strumenti volti a contenere le nuove edificazioni nel territorio non urbanizzato.

Qui la pubblicazione con il contributo di Chiara Agnoletti 

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